Martedì 30 giugno ore 21 per il secondo appuntamento con la rassegna “Incontri con l’autore” il Mulino Sapignoli ospita Pier Angelo Fontana, che presenta “Un’attrice e il suo paese: Teresa Franchini”.
Martedì 30 giugno ore 21 per il secondo appuntamento con la rassegna “Incontri con l’autore” il Mulino Sapignoli ospita Pier Angelo Fontana, che presenta “Un’attrice e il suo paese: Teresa Franchini”.
Il volume indaga i rapporti tra la Franchini e il suo paese. Nei ritorni a Santarcangelo, infatti, l’attrice partecipa occasionalmente a recite dei filodrammatici, mantiene vivo il rapporto con amici e personalità alle quali è legata da stima reciproca e da interessi culturali: dai letterati Giovanni Pascoli, Antonio Baldini, Marino Moretti, Alfredo Panzini, agli storici Gioacchino Volpe e Augusto Campana. La Franchini tornò definitivamente a Santarcangelo nel 1968 per trascorrervi gli ultimi anni della sua esistenza.
Modera l’incontro Simona Lombardini, Responsabile della Biblioteca Comunale Antonio Baldini di Santarcangelo. Ingresso Libero.
Teresa Franchini (1877-1972) – Spinta dalla passione per il teatro, a vent’anni lascia Santarcangelo per Firenze dove frequenta la scuola di recitazione di Luigi Rasi. L’avvio è brillante, come “prima attrice” si impone subito all’attenzione della critica e del pubblico. Nel giro di pochi anni la carriera teatrale della Franchini raggiunge l’apice, soprattutto grazie ai ruoli da protagonista nei drammi di Gabriele D’Annunzio: “La figlia di Jorio”, “La fiaccola sotto il moggio”, “Fedra”. Il matrimonio con il capocomico Mario Fumagalli nel 1906 determina un rallentamento nella carriera dell’attrice che, dopo la Grande Guerra, ritorna saltuariamente al teatro. Dopo la morte del marito insegna al Centro Sperimentale di Cinematografia e inizia a lavorare per la radio, il cinema e la televisione.
Pier Angelo Fontana – Laureato in filosofia, ha intrapreso la carriera di bibliotecario e ha diretto fino al 2021 la biblioteca comunale Baldini di Santarcangelo. È Accademico ordinario dell’Accademia dei Filopatridi di Savignano ed è Ispettore archivistico onorario con nomina della Soprintendenza archivistica e bibliografica per l’Emilia-Romagna. Guidato da interesse e amore per la storia della sua terra, ne ha approfondito alcuni aspetti storici in saggi e volumi collettanei, e ha curato diverse pubblicazioni riguardanti in particolare Poggio Berni e Santarcangelo: “Poggio Berni. Note per una storia” (Rimini, 1990), “La scuola di Bornaccino. L’esperienza di arte educativa condotta da Federico Moroni” (Rimini, 1999) e “Fra storia e memoria. L’Ospedale Civile di Santarcangelo (1871-1998)” (Cesena, 2019).