Da “Museo Diffuso” a “MUDIC”
Il comune di Poggio Torriana ha istituito il MUDIC (Museo delle comunità) unendo le tradizioni culturali degli ex comuni di Poggio Berni e Torriana.
Un lavoro iniziato nel 2014 a seguito della fusione degli ex Comuni di Poggio Berni e Torriana attorno al concetto di “Museo Diffuso”, con l’intento di preservare l’identità dei patrimoni di ciascun territorio, unificandoli.
In 11 anni di lavoro di rete tra istituzioni, associazionismo, cittadini ed esperti, con una delibera di Consiglio comunale votata all’unanimità a luglio 2025, il sistema museale di Poggio Torriana abbandona la semplice definizione di “Museo Diffuso” per adottare un nome che ne racconta l’anima più profonda: MUDIC, Museo delle Comunità. Più che un restyling, è la consacrazione di un modello virtuoso di gestione culturale, al cui centro il motore pulsante è la Comunità stessa.
La visione di Rete
Il progetto è strutturato in una rete di poli museali distribuiti sul territorio. I musei che la compongono sono: il Museo Mulino Sapignoli, il Museo della natura e del paesaggio – Osservatorio Naturalistico Valmarecchia, il Museo del Miele, il “Museo a cielo aperto” Parco della Cava, il Museo Vivente e Laboratorio della tessitura.
Il progetto culturale e museale, che lega e integra i diversi poli del MUDIC, è realizzato e coordinato da un gruppo di progetto composto da esperti, da rappresentanti delle associazioni coinvolte e funzionari dell’ amministrazione comunale.
Il MUDIC vuole essere il luogo d’incontro tra patrimonio culturale e collettività. Il patrimonio è inteso come risultato del rapporto tra ambiente, lavoro e identità locale.
È un museo fatto di musei: una rete viva e un progetto in continuo divenire. Al centro c’è sempre l’uomo e la complessità della sua esperienza territoriale.
Poggio Torriana e Remàr
Nel corso degli anni il progetto si è consolidato, aprendo a collaborazioni più ampie.
Poggio Torriana è entrata a far parte di REMÀR — Comunità e Territorio, una rete museale innovativa.
REMÀR intreccia storia, arte e natura dalla costa adriatica fino all’entroterra appenninico.
È fondata su principi di sostenibilità, inclusione e accessibilità.
La rete riunisce dieci comuni e ventitré istituzioni museali distribuite in tutto il territorio.
Un museo senza mura
La storia del MUDIC è la storia di una comunità consapevole. Ha trasformato la fusione istituzionale in un atto culturale identitario.
La comunità ha scelto di costruire la propria identità valorizzando il patrimonio locale: mulini ad acqua, tessitura, tradizione apicola e geologia fossilifera della Valmarecchia.
Un museo che non ha mura. Ma ha radici profonde.